grafosecondo

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17.3.15
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The sound of violence

is a matter of design. As the title of this post, it was designed to catch your attention and put you in a peculiar state of mind. The same process can be applied to sound, I guess it may be obvious for many of you. Still I'd like to indulge on it for a later use. What follows is taken from a nice (and Italian) manual of Visual Design by Professor Falcinelli
Tutto ciò che si vede fa parte del visual design? Non tutto. Tutto quello che è progettato per essere visto secondo certe intenzioni: per informare, raccontare o sedurre.
It is like saying "not everything is design, but everything that is designed is design". Does it sound silly or boring? Because it is, but this is a different story. If you are reading your attention was probably caught by my title, and your mind is set to wait for something that gives sense to the title. Have you seen any movies about superheroes lately? Yes: probably you were exposed to the sound of violence. I don't mean "sound" generally, but a very singular sound that was designed for its purpose. I hope you'll agree with me by the end of the post, thanks to some movie trailers. Let's go back to The Avengers first chapter, time 00:29 (click play and the video should start at the right time), you may stop at 00:38. Did you hear that repeated deep horn sound coming from nowhere? First time it matches an aerial view of some military base, second time it matches just a blank screen. It is not possible to know what is the source of it, still I wouldn't call it "background". It is predominant to the point that it has its own moment, on a blank screen without any image to bother it. It was April 2012, and the crowd was excited and frightened by the incoming horrible threat for the whole world. Second trailer, Pacific Rim, time 1:15 Slightly modified but the horn can be clearly heard again. The first time it might be erroneously mistook for a sound  produced by the enormous robots, but soon it matches casual frames. It matches also claims, not exactly intra diegetic elements. The threat is back again, huge, deep, massive, it was July 2013. Transformer 4, time 1:18 Maybe modified once more, but the known sound is there again. This time it can't be mistaken for part of the story, it comes with claims that are even announcing the seasonal event of the movie's launch. The threat comes on June, summer 2014. Please, bear one last trailer: The Avengers, age of Ultron. Time 1:57 During this trailer the horn sound can't be clearly heard as it has been in previous cases, it is mixed with various other sounds in a more intra diegetic context. During the trailer's ending, while the evil enemy utters his horrible anathema and the catching logo appears, the horn is more recognizable among other sounds. April 2015, the threat has probably grown to a more complex one. It may be said a new era has come bringing more powerful enemies whose menaces are twisted as the sound that announces them. You may not agree with the definition of "sound of violence" that I choose to catch your attention, let's call it just a threatening sound. This sound adapts itself to 4 different movies: maybe the movies are more or less similar to each other, but the companies and persons behind (and into) the four movies are probably be different, and so shall be the audience expectations. The threatening sound is always there, it has different timing but always the same pounding role: it shall be clear to the audience that the threat is close and huge. The sound draw its own path during the years, building its persuasive story. While it is a supporting element in other stories (the tales told by the movies), it is starring in its own cross-movies tale.  This is because someone is telling a story of threat and horror, that even a distracted audience is surely following year after year. It doesn't matter at what timing the sound is played, intra or extra diegetic, because it has not only a role, but a story of itself: the story of a well recognizable threat. To move back to the design field, the sound is repeated over and over, trailer after trailer. This is the one main feature of design: repeatability. Not only as a means of use, but as an inner quality of the product. The Visual Design manual tells us that there can't be an original product of design, only copies of it. This because it is not only a productive need that shapes the product but an aesthetic, functional and meaningful horizon. The sound is designed to bring a story of threats, contemporary threats included in its peculiar design. To be pounding is a main feature to let the audience know that that menace is right there, during the movie and year after year. One last thing I'd like to take from the manual is that design is a discourse that is part of a historic and cultural language. It is within this language that this discourse is designed to be sensible for our receptors. The analysis of this "sound of violence" by notions of physics, anthropology and the likes may say a lot more about what is running around western society today. Unfortunately I don't hold such knowledge, so I just can say to you: in case you hear the sound of violence run, chances are an horrible monster is right behind you. And tell your kids.
è una questione di design. Come il titolo di questo post è stato pensato per catturare la vostra attenzione e porvi in una particolare disposizione mentale. Lo stesso processo può essere applicato a un suono, credo sia ovvio, almeno per molti di voi. Vorrei soffermarmi un attimo su queste osservazioni per poi riprenderle più avanti. Segue una citazione tratta dal manuale di Visual Design del Professor Falcinelli.
Tutto ciò che si vede fa parte del visual design? Non tutto. Tutto quello che è progettato per essere visto secondo certe intenzioni: per informare, raccontare o sedurre.
È come dire "non tutto è design, ma tutto quello che è frutto di design lo è". Suona sciocco o noioso? Perché lo è, ma questa è un'altra storia. Se state leggendo probabilmente la vostra attenzione è stata catturata dal mio titolo, e la vostra mente aspetta qualcosa che chiarisca il senso del titolo stesso. Avete visto un film con i supereroi ultimamente? Sì: è probabile che siate stati esposti al suono della violenza. Non intendo  "suono" in generale, ma un suono specifico, progettato per il suo compito. Spero che alla fine di questo post sarete d'accordo con me, grazie ad alcuni trailer. Torniamo indietro fino a The Avengers primo capitolo, al secondo 00:29 (il video dovrebbe avviarsi da quel punto), potete interrompere già al secondo 00:38. Avete sentito quel suono di corno profondo e ripetuto arrivare dal nulla? La prima volta corrisponde a una veduta aerea, presumibilmente una base militare, subito dopo corrisponde a un nero. Non è possibile individuarne la fonte, tuttavia non lo definirei un suono di "sottofondo". È anzi predominante al punto di avere il suo momento, su un schermo nero senza immagini a disturbarlo. Era l'aprile del 2013 e il pubblico era eccitato e spaventato dall'avvento di un'orribile minaccia per il mondo intero. Secondo trailer, Pacific Rim, secondo 1:15 Leggermente modificato il corno è di nuovo chiaramente riconoscibile. Di primo acchito può essere scambiato per un suono prodotto dagli enormi robot, ma presto lo ritroviamo anche  su fotogrammi casuali. Accompagnerà anche dei titoli, non proprio elementi intra-diegetici. La minaccia è tornata, enorme, gigantesca, è il maggio del 2013 Trasformers 4, secondo 1:18 Forse modificato ulteriormente, ma lo riconosciamo ancora. Questa volta non possiamo scambiarlo per parte del racconto, accompagna i titoli che addirittura annunciano l'uscita del film nelle sale. La minaccia arriva a giugno, nell'estate del 2014. Ecco l'ultimo trailer: The Avengers, age of Ultron, secondo 1:57 Lungo questo trailer il corno non può essere percepito chiaramente come nei casi precedenti, è confuso con altri suoni in un contesto intra-diegetico. Sul finire del trailer, mentre il malvagio nemico scaglia il suo orribile anatema e appare il logo dell'opera, allora il corno è meglio riconoscibile tra altri suoni. È l'aprile del 2015, la minaccia è divenuta più complessa. Si può dire che una nuova era porta nemici più potenti, i cui poteri sono ben più insidiosi, ce lo comunicano anche i suoni che li accompagnano. Potreste non essere d'accordo con la definizione "suono della violenza" che ho scelto, usiamo un più neutro "suono minaccioso". Questo suono si adatta a 4 film differenti: forse i film hanno un minimo comun denominatore, ma le imprese e le persone che li hanno realizzati sono probabilmente diverse, e così le aspettative del pubblico. Il suono minaccioso è sempre lì, ha tempi diversi ma sempre il suo ruolo martellante: deve essere chiaro al pubblico che la minaccia è enorme e molto vicina. Il suono disegna il suo percorso anno dopo anno, costruendo la sua storia persuasiva. Ha un ruolo di supporto nel racconto dei film, ma è protagonista nel suo racconto attraverso i diversi film. Questo perché qualcuno vi sta raccontando una storia di orrore e minaccia. Una storia che anche un pubblico distratto segue negli anni. Non importa in quale contesto il suono appaia, intra- o extra-diegetico, perché non ha solo un ruolo, ma una storia propria: la storia di una minaccia ben riconoscibile. Per tornare al design, il suono è ripetuto costantemente, trailer dopo trailer. Questa è una caratteristica prima del design: ripetibilità. Non solo come effetto dell'uso, ma come qualità intrinseca del prodotto. Il manuale di Visual Design ci dice che non esiste originale di un prodotto di design, solo copie. Questo perché non sono solo le necessità di produzione che danno forma al prodotto, ma un orizzonte estetico, funzionale e di senso. Il suono è progettato per trasmettere una storia minacciosa, di minacce contemporanee che sono incluse nel suo particolare design. Essere martellante è una sua caratteristica principale che fa sì che il pubblico sappia quanto la minaccia è vicina, attraverso diversi film, anno dopo anno. Un'ultima suggestione che mi piacerebbe ricavare dal manuale è che il design è un discorso che è parte di una lingua storica e culturale. È all'interno di questa lingua che il discorso è progettato per essere percepito dai nostri recettori. L'analisi di questo "suono della violenza" con gli strumenti della fisica, dell'antropologia e simili, potrebbe dire molto di cosa corre attraverso l'odierna società occidentale. Sfortunatamente non ho queste conoscenze, quindi posso solo avvertirvi: se vi capita di sentire il suono della violenza scappate, è molto probabile che un orribile mostro sia già alle vostre spalle. È spiegatelo ai vostri figli.
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